Test Kinesiologico Racchette e Corde
Oggigiorno la scelta della racchetta è resa sempre più difficile dai seguenti parametri: materiali da cui è composta, grandezza del
piatto corde e numero di corde, peso, lunghezza, bilanciamento, profilo. Oltre alle racchette anche le corde presentano delle
variabili, quali: tipologia di filamento, calibro, tensione. Le numerose differenze che caratterizzano i prodotti favoriscono sempre
più l’individualità. Il test kinesiologico si basa proprio su quest’ultima considerazione. L’essere umano si distigue in un’infinità
di aspetti e merita per questo motivo di arrivare alla scelta tenendo conto della sua complessità. Tramite il test l’atleta trova la
racchetta o la corda ottimale per lui “oggi” considerando il livello di gioco, il tipo di gioco, le potenzialità, le caratteristiche
fisiche e mentali, ed i processi più inconsci. Il corpo conosce le risposte e con il test è possibile interrogarlo.
Il test ha una durata che varia dai 30' ai 60’, per maggiori informazioni: Amanda Gesualdi
Il test muscolare kinesiologico, o più semplicemente test kinesiologico, è spesso erroneamente confuso con il test muscolare.
Con il test muscolare si determina la maggiore o minore forza di uno specifico muscolo o gruppo muscolare, lo scopo del test
kinesiologico è invece quella di determinare la risposta selettiva del sistema nervoso a fronte di stimoli specifici. Il test
kinesiologico determina la capacità della persona di mantenere stabile un arto a fronte di una spinta dolce e progressiva
da parte del kinesiologo. Se la posizione dell’arto può risultare simile o anche identica rispetto ad un corrispondente
test muscolare, vi è però una importante differenza di esecuzione e di scopo.
Infatti nella esecuzione di
un test kinesiologico la pressione applicata dal kinesiologo è molto limitata, e comunque insufficiente
per determinare la forza effettiva del muscolo coinvolto. Lo scopo non è rivolto a determinare la
potenza del muscolo, bensì la capacità del sistema nervoso di controllare in maniera equilibrata l’azione di quel muscolo,
offrendo o meno una effettiva stabilità dell’arto a fronte della pressione così applicata. Tale risposta ( “carico” se rimane
saldo e stabile in posizione; “scarico” al test se il risultato è diverso ) varia direttamente in funzione del fattore con cui la
persona si confronta in quel momento, e consente così fra l'altro di rilevare in tempo reale l’eventuale stress manifestato dalla
persona nei confronti di quel fattore specifico, fattore che può essere indifferentemente di tipo fisico-strutturale,
biochimico-nutrizionale, emotivo-mentale, o anche puramente energetico. La sensibilità offerta dal test kinesiologico necessita
di un’appropriata competenza e responsabilità da parte dell’operatore attraverso un attento ascolto.
Sono definite Discipline Bio-Naturali le pratiche che stimolano le risorse naturali dell’Individuo,
inteso come entità globale e indivisibile (Visione Olistica), e che mirano al suo Ben-Essere.
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