Tattica
Qui di seguito riportiamo alcune argomentazioni sulla strategia dell'atleta agonista.
IMPORTANZA DELLE DIREZIONI
Sulla terra battuta la traiettoria più utilizzata dovrà essere quella incrociata.
Due sono le ragioni più ovvie:
la rete al centro è più bassa e la traiettoria incrociata ci consente più spazio per far stare in campo la palla.
Il colpo incrociato ci permette inoltre un’angolazione maggiore di manovra consentendoci di muovere
l’avversario e di avere più margine di sicurezza nei colpi iniziali dello scambio.
Improntando il punto con le traiettorie in diagonale cercheremo di costruirci le basi per una conclusione
offensiva. Il lungolinea infatti, quando ci troveremo con i piedi ben dentro il campo e con la possibilità di
accelerare, sarà il colpo migliore per chiudere il punto o per mettere in difficoltà il nostro oppositore.
Come proporzione sulla terra battuta si giocano 70-80% dei colpi in diagonale prima di avere la possibilità
di cercare il lungolinea.
POSIZIONE CORRETTA DA FONDO CAMPO IN BASE AL COLPO GIOCATO
Vi siete mai chiesti perché chi serve non può stare in mezzo, ma a destra o a sinistra rispetto al centro?
Perché chi ha inventato le regole del tennis fa partire gli avversari da una posizione di equilibrio. Se dalla
posizione del servizio tracciamo due semirette sulle possibili traiettorie della palla, vedremo che la nostra
posizione di risposta sarà perfettamente localizzata da una bisettrice.
Lo stesso principio è valido per il gioco da fondo campo, infatti se gioco un colpo incrociato la mia posizione
dovrà essere decentrata verso la traiettoria incrociata. Questo perché la possibilità di ricevere un colpo in
diagonale è molto alta ed inoltre rimanendo decentrato copro in maniera ideale la traiettoria ad uscire che mi
porterebbe con i piedi fuori dal campo.
Quando gioco un colpo incrociato devo sempre rimanere un passo verso l’angolo incrociato, invece quando
scelgo il lungolinea recupero il centro del campo per non essere sorpreso dalla traiettoria incrociata.
Infatti in base alle statistiche presentate durante i grandi tornei sul rosso, risulta che le aree maggiormente
calpestate sono leggermente a destra e a sinistra rispetto al centro.
POSIZIONE CORRETTA A RETE IN BASE ALL’ANGOLO SCELTO DAL COLPO D’ATTACCO
A rete dovrò sempre coprire maggiormente il lungolinea perché il lungolinea ha una traiettoria più breve
mentre l’incrociato ha una traiettoria più lunga che passa dal centro della rete. La posizione corretta è
a metà delle due traiettorie di palla che posso ricevere (bisettrice), quindi dovrò stare sempre un passo
più vicino al lungolinea.
Esempio: attacco lungolinea di dritto copro maggiormente il lungolinea di rovescio del mio avversario e
viceversa (supponendo entrambi i giocatori dominanti destri).
DIFFERENZE TATTICHE BASE DAL GIOCO SU TERRA BATTUTA AL VELOCE
Il gioco su terra battuta sarà più lento rispetto ai campi in sintetico. Sulla terra battuta saranno premiate
la pazienza, la profondità di palla e la regolarità, quindi la base dello scambio sarà improntata
prevalentemente sull’angolazione incrociata.
Sul veloce il rapporto tra incrociati e lungolinea sarà di 1 a 2 perché la superficie rapida premia le
velocizzazioni e un gioco prevalentemente offensivo.
Un’altra differenza fondamentale tra la terra e il sintetico è il tipo di corsa. Sui campi in rosso la scivolata
ci agevola notevolmente i recuperi facendoci risparmiare metri importanti, questo è un altro motivo per
il quale la terra rossa è caratterizzata da scambi più lunghi rispetto al veloce.
COME CONTRASTARE IL GIOCATORE D’ATTESA
Giocare prevalentemente una palla a destra e una palla a sinistra.
Far muovere molto l’avversario, non giocare principalmente su un colpo e cambiare angolo spesso.
Questo gioco porterà l’avversario ad accorciare la traiettoria consentendoci di utilizzare dei cambi di ritmo
come ad esempio velocizzazioni al rimbalzo, schiaffo al volo, incrociato stretto e smorzata. Infatti giocare
principalmente su un colpo o non cambiare angolo spesso consente all’avversario maggior regolarità
e lunghezza di palla.
COME CONTRASTARE L’ATTACANTE DA FONDO
Giocare lungo. Traiettoria di palla che supera la ¾ o ½ campo a seconda del livello.
Maggiore importanza hanno la lunghezza e la rotazione piuttosto che l’angolazione.
La palla deve essere alta e veloce per poter spingere ulteriormente l’avversario lontano dalla linea di fondo
campo.
I giocatori d’anticipo e di pressione amano stare molto vicini alla linea di fondo se non dentro al campo.
L’unico modo di contrastarli è allontanarli quindi giocare lungo.
Traiettoria di palla medio alta con rotazione veloce.
Angolazione abbastanza centrale, cercare l’angolo solo quando si ha la possibilità d’entrare.
COME CONTRASTARE IL GIOCATORE CON IL DRITTO VINCENTE
I giocatori con il diritto più forte del rovescio solitamente amano giocare lo sventaglio.
Quest’ultimo potrà essere un colpo molto incisivo. Lo sventaglio andrà assolutamente evitato.
Bisogna riuscire a “trovare” il rovescio, cosa solitamente non facile.
Il diritto da destra nella maggior parte dei casi è meno forte del diritto sventaglio.
Tatticamente la soluzione da adottare è aprirsi il campo giocando sul dritto a destra per giocare
successivamente nell’angolo del rovescio:
1 palla a destra e 3 palle a sinistra (se l’avversario è mancino faremo il contrario).
Quando l’avversario ritrova lo sventaglio cambiare immediatamente l’angolo riportando il gioco dalla parte
destra. Questo ci permetterà di evitare il colpo più forte e di mantenerlo sempre in movimento.
In questo modo riusciremo ad avere il “pallino del gioco” in mano nonostante il nostro avversario abbia
un colpo più forte del nostro.
NB: in caso sia il rovescio il colpo migliore: 3 palle sul dritto e 1 sul rovescio.
Non fossilizzarsi mai tutta la partita su uno spazio ristretto di campo, questo perché il nostro avversario
correrebbe poco e rischieremmo di mettere “in palla” il colpo meno efficace.
QUANDO GIOCARE LA SMORZATA E DOVE GIOCARLA
Il tennis moderno, fatto di rotazioni esasperate e di colpi di notevole potenza, richiede sempre più dei
cambi di ritmo.
Un colpo di fondamentale importanza per “sfondare” le trincee del fondo campo è la smorzata.
Vantaggi nel giocare la smorzata:
1. far correre l’avversario in avanti
2. costringere l’avversario ad una posizione più avanzata e di conseguenza creargli più difficoltà nella fase
difensiva
3. anche se non vincente costringe l’avversario nei pressi della rete e quindi a cimentarsi nel gioco di volo
4. uscire dalla ragnatela degli scambi interminabili e mozzafiato del fondocampo
L’importanza della smorzata come “cambio di ritmo” risulta determinante soprattutto nel gioco femminile,
dove le due lacune più evidenti risultano: la corsa in avanti e il gioco di rete.
Quando si gioca la smorzata?
La smorzata è un colpo offensivo, quindi si gioca in una fase per noi di attacco cioè su una palla di ipotetica
chiusura.
Una palla medio-alta che rimbalza attorno alla ½ ¾ campo dove l’avversario per “difesa” indietreggia, sarà
l’ideale per essere smorzata.
Un altro fattore importantissimo è la direzione: questo colpo sarà quasi sempre giocato lungolinea perché di
traiettoria più breve e meno decifrabile.
La smorzata perfetta dovrebbe essere preceduta da una finta, cioè da un colpo potente fintato. Infine se si
predilige il gioco al volo può anche essere seguita a rete, in caso contrario si rimane sulla ¾ campo,
posizione corretta per chiudere gli angoli sia di una palla lunga che corta.
QUANDO UTILIZZARE IL CROSS, IL LOB E LO SCHIAFFO AL VOLO
La rotazione più efficace per questi 3 colpi è il top spin.
Il lob e il cross vengono utilizzati come cambio di ritmo sia in fase difensiva che offensiva.
Lo schiaffo al volo è esclusivamente un colpo di pressione.
Vediamo il loro utilizzo in specifico:
LOB
- Alternativa al passante se l’avversario è molto vicino alla rete.
- Cambio di ritmo da fondo campo per uscire da una situazione di difesa o recupero.
- Cambio di ritmo da fondo campo durante uno scambio in pressione; questo ci consente di spingere
l’avversario lontano dalla linea di fondo, prenderci un attimo di “respiro” per poi continuare a spingere.
CROSS
- Incrociato stretto da utilizzare come primo passante se l’avversario assume una posizione a rete
leggermente arretrata. Verrà così costretto ad una difficile voleè bassa.
- Cambio di ritmo da fondo per aprirsi il campo e far muovere l’avversario in avanti oltre
che lateralmente.
SCHIAFFO
- Colpo d’attacco o di chiusura. Dovrebbe essere definitivo e giocato alla massima velocità.
E’ utilizzato sia da giocatori d’attacco naturali che da giocatori di pressione da fondo campo.
La differenza consiste nella scelta di seguire questo colpo a rete o di recuperare la posizione sulla linea
di fondo.
Ci si procura lo schiaffo giocando precedentemente un colpo particolarmente profondo o angolato.
L’avversario sarà costretto ad arretrare ridandoci una palla alta che potrà essere anticipata con il
colpo al volo.
USI TATTICI DEI COLPI AL VOLO
Quando si scende a rete non sempre si ha la possibilità di giocare una voleè comoda, molto spesso la prima
volèe sarà un colpo di manovra che ci permetterà di avanzare qualche passo fino a trovarci nella posizione
corretta a rete. La prima volèe generalmente è bassa e complicata da gestire tecnicamente, sarà un colpo
che dovremo principalmente mettere in campo cercando lunghezza e taglio, per chiudere la volèe successiva
più alta e più comoda.
Tatticamente la volèe d’avanzamento se bassa andrà giocata incrociata, in questo modo si ha la possibilità
di mantenere la traiettoria più lunga.
La volèe alta d’approccio andrà giocata come chiusura in lungo linea. Il nostro colpo risulterà così più
offensivo. Come giocatore di rete devo sapere che la volèe più difficile andrà sempre giocata incrociata
con il solo obiettivo di tenere la palla bassa; la volèe più comoda sarà corretto forzarla lungolinea o stretta.
La volèe incrociata stretta, sia forte che leggermente appoggiata, è una delle palle più difficili da recuperare
e rappresenta nella maggior parte dei casi la conquista del punto.
Per quanto riguarda lo schiaffo al volo e lo smash, essendo ritenuti colpi conclusivi devono essere giocati
alla massima velocità, dando precedenza alla forza piuttosto che alla direzione.
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